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Jubango

Giapponese: Jubango 十番碁Coreano: Sipbeongi 십번기Cinese: Shí fān qí 十番棋Inglese: Jubango

Incontro di dieci partite

Il jubango è un incontro di dieci partite tra due avversari. Storicamente serviva a misurare la forza relativa dei due e spesso l’handicap veniva ritoccato strada facendo. Erano incontri prestigiosi e un pilastro del Go agonistico, soprattutto nei periodi Edo e Meiji.

Origini e uso storico

Il jubango si affermò nel periodo Edo, in particolare nelle sfide con la posta più alta. Al posto del komi, questi incontri seguivano spesso il sistema uchikomi, in cui l’handicap poteva cambiare in base ai risultati. Se uno dei due vinceva molte più partite, l’handicap veniva ritoccato, e la sfida restava intensa e imprevedibile.

Nel periodo Meiji il jubango diventò un formato da esibizione e un modo per i professionisti di mostrare la propria forza. Alcuni incontri servivano a insegnare, altri erano eventi con sponsor pubblici. Nel XX secolo i jubango si trasformarono in grandi spettacoli mediatici, spesso sponsorizzati dai giornali, che ne aumentarono molto la popolarità.

A rare vintage photo showing professional Go players intensely focused during a Jubango (10-game) match.

Vincere un jubango era un traguardo importante e spesso consacrava un giocatore come il più forte della sua epoca. Una vittoria netta, soprattutto se costringeva l’avversario ad accettare l’handicap, valeva come un sigillo di superiorità. Alcuni dei jubango più celebri opposero Go Seigen ai migliori professionisti giapponesi e diedero forma al Go professionistico di metà Novecento.

Jubango memorabili

Molti giocatori leggendari hanno disputato queste sfide dalla posta altissima, mettendo in mostra forza e determinazione. Alcuni esempi:

  • Go Seigen contro Kitani Minoru (1939–41): un incontro decisivo, che consacrò Go Seigen come il giocatore dominante della sua epoca. In seguito disputò una serie di jubango contro i più forti del suo tempo, li batté tutti e si affermò come uno dei più grandi della storia del Go.
  • Honinbo Shuei contro Murase Shuho (1884–86): un importante incontro di riconciliazione tra due grandi figure del periodo Meiji, che racconta lo spirito competitivo di quegli anni.
  • Go Seigen contro Hashimoto Utaro (1946–48): il ritorno di Go Seigen dopo la Seconda guerra mondiale, che gli restituì lo status di miglior giocatore.
A black-and-white image of a formal Go match between professionals in a tatami room, with a referee observing the game.

Oggi il jubango resta un formato raro ma prestigioso. Uno degli esempi contemporanei più noti è il jubango del 2014 tra Lee Sedol e Gu Li, due dei giocatori più forti del XXI secolo. La loro rivalità intensa e il gioco di altissimo livello hanno conquistato il mondo del Go e hanno dimostrato che la tradizione del jubango ha ancora un posto speciale nell’era moderna.

Verso la fine del XX secolo, però, il jubango ha perso terreno davanti ai formati di torneo moderni, come gli incontri per il titolo al meglio di una serie. Resta nella memoria come una pietra miliare della storia del Go, ma gli incontri così lunghi sono ormai una rarità tra i professionisti, riservati alle occasioni eccezionali o alle rivalità storiche.