Madalin Nanau è sempre stato attratto dagli angoli meno familiari della cultura e del pensiero. La sua curiosità lo spinge verso l'ignoto, e questo rende ogni scoperta un'esplorazione personale. Fin da subito si è appassionato alle culture cinese e giapponese: i loro intricati sistemi di scrittura lo hanno affascinato in profondità.
Il Go è entrato nella sua vita più o meno allo stesso modo. Leggendo una rivista di scienza e tecnologia ha scoperto il gioco e ne è rimasto subito incuriosito. Senza un goban a disposizione, giocava sui quaderni di matematica, insegnava il gioco ai compagni e ha perfino provato a fondare un circolo.