Tris
Tre in fila e hai vinto: X contro O, oppure pietre del Go nere contro bianche, contro il bot o contro un amico.
Come si gioca a tris
Si gioca su una griglia 3×3. Due giocatori segnano a turno una casella vuota, uno con la X e l’altro con la O, e vince chi mette per primo tre segni in fila, in orizzontale, in verticale o in diagonale. Se tutte e nove le caselle si riempiono senza che nessuno abbia fatto tris, la partita finisce in pareggio. Le regole sono tutte qui, ed è per questo che il tris è di solito il primo gioco di strategia che si impara.
Qui puoi giocare con le classiche X e O oppure cambiare i simboli in pietre del Go bianche e nere. Si gioca a manche, con un punteggio che tiene il conto di vittorie e pareggi: la prima manche la apre la X, poi chi comincia si alterna, così nessuno dei due si tiene il vantaggio della prima mossa. Clicca o tocca una casella, oppure usa i tasti numerici da 1 a 9, che corrispondono alle caselle nell’ordine di lettura, da sinistra a destra e dall’alto in basso. «Annulla» ti fa riprendere una mossa ogni volta che serve, e la manche in corso e il punteggio restano salvati finché non inizi una nuova partita.
Gioca contro il computer o un amico
Il bot ha tre livelli. A livello Facile gioca quasi a caso (completa una linea solo ogni tanto e spesso si dimentica di bloccare), quindi per un bambino è un primo avversario gentile. A livello Medio prende sempre la vittoria quando ce l’ha e blocca sempre la tua: quanto basta per battere chiunque giochi distrattamente. A livello Difficile gioca alla perfezione e non perde mai: il meglio che puoi fare è un pareggio, e strapparglielo manche dopo manche è una vera prova. Puoi giocare con la X, con la O o lasciare che sia il gioco a scegliere a caso.
Per giocare in due scegli «Due giocatori»: si gioca a turno sullo stesso telefono o computer. È il classico gioco carta e penna, senza bisogno della carta.
Breve storia del tris
I giochi di tre in fila su una griglia piccola sono antichissimi: si dice che i Romani ne conoscessero una versione con tre sassolini a testa, i terni lapilli. Nell’Ottocento la versione con carta e matita era ormai diffusa in Gran Bretagna con il nome di noughts and crosses; il nome americano tic-tac-toe arrivò più tardi. Il tris fu anche uno dei primi giochi mai giocati da un computer: nel 1952 A. S. Douglas scrisse OXO per il computer EDSAC di Cambridge, e nel 1961 Donald Michie costruì MENACE, una «macchina» fatta di 304 scatole di fiammiferi piene di perline colorate, che imparava il gioco ricevendo perline in più come premio dopo ogni vittoria o pareggio.
I benefici del tris
Proprio perché è così piccolo, il tris è il posto più chiaro per vedere due idee che attraversano ogni gioco di strategia: il blocco e la forchetta, cioè la doppia minaccia. In poche partite un bambino capisce che deve fermare i due in fila dell’avversario, e poco dopo che si può vincere creando due minacce insieme. Se si gioca correttamente la partita finisce sempre in pareggio, e capire perché (le partite possibili sono solo 255.168, abbastanza poche da poterle comprendere fino in fondo) è una prima lezione su come ragionare su una partita fino alla fine.
Consigli e strategie per vincere a tris
Apri al centro o in un angolo: la casella centrale fa parte di quattro linee, un angolo di tre, una casella laterale solo di due. Se l’avversario apre in un angolo, prendi il centro: contro un gioco corretto, qualsiasi altra risposta perde. Se apre al centro, prendi un angolo, mai una casella laterale. Blocca sempre i due in fila dell’avversario prima di costruire i tuoi, a meno che tu non possa vincere subito. E punta alla forchetta: una mossa che crea insieme due linee con due simboli, così se l’avversario ne blocca una l’altra resta aperta. Contro chi blocca sempre, è l’unico modo per vincere.
Domande sul tris
Si può vincere sempre a tris?
No. Se entrambi i giocatori giocano correttamente, ogni partita finisce in pareggio. Quello che puoi sempre fare è non perdere; e contro chi commette anche un solo errore, di solito una forchetta basta per vincere.
Si può battere il bot a livello Difficile?
No, gioca alla perfezione. Contro di lui il risultato migliore è il pareggio; contro Facile e Medio, invece, le vittorie sono lì che ti aspettano.
Esiste una versione più grande?
I giochi di allineamento crescono in fretta. Quattro in fila aggiunge la gravità e chiede quattro pietre, il gomoku ne vuole cinque su un intero goban: entrambi premiano la pianificazione molto più di quanto possano fare tre caselle.
Tris e Go: le stesse pietre, un goban molto più grande
Passa alle pietre del Go e avrai in mano il materiale del più antico gioco da tavolo che si gioca ancora nella sua forma originale. La distanza tra i due giochi mostra che cosa rende speciale il Go: il tris ha qualche centinaio di migliaia di partite possibili e un bambino paziente può risolverlo, mentre il goban 19×19 ha circa 2×10170 posizioni legali, molte più degli atomi dell’universo osservabile, e nessuno l’ha mai risolto. La forchetta che hai imparato qui sopravvive al viaggio: i giocatori di Go chiamano miai due minacce di questo tipo. Per sentire la differenza in pochi minuti, gioca all’Atari Go, dove vince la prima cattura, poi leggi le regole del Go.








