Acchiappa il gatto
Recinta il gatto prima che scappi dal cortile, una casella alla volta, su una griglia di esagoni.
Come si gioca ad Acchiappa il gatto
Il campo di gioco è una distesa di esagoni, con il gatto al centro e qualche recinto già in piedi. Clicca o tocca una casella per mettere un recinto; a quel punto il gatto salta di una casella, puntando verso la via d’uscita più breve. Vinci nel momento in cui hai tagliato ogni strada verso il bordo (non serve murarlo casella per casella) e perdi se il gatto raggiunge il bordo: da lì scappa dal cortile e non lo rivedi più.
I cinque livelli si sbloccano in ordine, da «Guardagattini» a «Sussurratore di gatti». La griglia cresce da 9×9 a 13×13 caselle, poi i recinti che trovi all’inizio si diradano, da sedici fino a otto. Meno mosse ti servono, più alto è il punteggio e più stelle conservi delle tre disponibili; il tuo miglior risultato in ogni livello resta salvato. Nei primi tre livelli puoi annullare una mossa per partita. E se preferisci inseguire un raviolo su un tavolo di cucina, passa all’aspetto «Gyoza»: stessa griglia, stesse regole, stessi record.
Breve storia di Acchiappa il gatto
Acchiappa il gatto appartiene all’antica famiglia dei giochi di inseguimento e blocco, in cui le due parti seguono regole diverse: una scappa, l’altra accerchia. Il suo modello diretto è un rompicapo su griglia esagonale in cui si intrappola un gatto, pubblicato per la prima volta in Giappone come gioco per browser. Nel 2014 un rifacimento cinese è diventato virale su WeChat, e da allora il rompicapo gira con molti nomi: Trap the Cat, Cat Trap, Circle the Cat, Block the Cat. Il nostro mantiene la griglia esagonale e la logica della fuga, disegna un cortile e dei recinti tutti suoi e aggiunge un secondo protagonista: un gyoza che, a sua volta, non ha nessuna voglia di farsi prendere.
I benefici di Acchiappa il gatto
Sembra un gioco di riflessi, ma in realtà è pura pianificazione. Bloccare la casella su cui il gatto sta per mettere la zampa porta sempre alla sconfitta; per vincere devi vedere tutta la zona di fuga e chiuderla dall’esterno verso l’interno. È ragionamento spaziale su percorsi e confini, non su pezzi, più la pazienza di spendere una mossa in un punto che sembra irrilevante. Una partita dura un minuto o due: è un buon rompicapo per una pausa breve, facile da proporre anche a un bambino.
Consigli e principi per vincere ad Acchiappa il gatto
Costruisci il muro lontano dal gatto, non accanto: i recinti messi a distanza decidono dove può andare, quelli adiacenti lo deviano soltanto. Trova il bordo più vicino e taglia per prima quella via di fuga, perché è quella che il gatto prenderà. Usa come parti del muro i recinti che trovi già sulla griglia all’inizio: sono mosse gratuite che ti sono state regalate. Ragiona in sei direzioni, non in quattro: con gli esagoni è facile non vedere le fughe in diagonale. E conta prima di cliccare: se il gatto raggiungerà un varco in due salti e per chiuderlo servono tre recinti, quel lato è già perso, quindi costruisci piuttosto l’anello successivo, più all’esterno.
Domande su Acchiappa il gatto
È lo stesso gioco di Trap the Cat?
Sì, è lo stesso rompicapo conosciuto anche come Cat Trap e Circle the Cat: un gatto su una griglia esagonale, una casella bloccata per turno e il gatto che scappa dal bordo. Questa versione ha una grafica tutta sua, cinque livelli, punteggi e stelle.
Come decide il gatto dove andare?
Dopo ogni tua mossa salta di una casella lungo la via d’uscita più breve. È proprio questo a renderlo battibile: sai sempre quale strada vuole prendere, quindi puoi chiuderla qualche casella prima che ci arrivi.
Perché gli esagoni?
Ogni esagono ha sei vicini, tutti esattamente a un salto di distanza, quindi il gatto ha sempre più vie d’uscita di quante ne avrebbe su una griglia quadrata della stessa misura. Tutto il rompicapo sta nel coprire sei direzioni insieme.
Funziona sul telefono?
Sì. La griglia si adatta allo schermo e basta un tocco.
Acchiappa il gatto e il Go: rete, scala e vie di fuga
I giocatori di Go dedicano intere carriere proprio a questo problema. Nel Go catturi un gruppo togliendogli le libertà, cioè le sue vie di fuga, e le due tecniche classiche sono la rete (geta), che circonda da lontano senza stringere, e la scala (shicho), che spinge una pietra verso il bordo finché non ha più spazio. Acchiappare il gatto è la stessa idea, senza il combattimento. Nel Go questo rompicapo ha una sua versione: l’Atari Go, il gioco della cattura, in cui l’unico obiettivo è prendere una pietra; lo impari in pochi minuti e qui puoi giocarlo contro un bot. Quando vorrai il gioco completo, le regole del Go si leggono in poco tempo.








